For the Win, di Cory Doctorow – Parte 2, Scena 3 (3 di 3)
Continua da For the Win, parte 2, scena 3 (1 di 3) Ashok marciò verso la porta, che era fatta di un metallo pesante e di vetro, la aprì, poi fece gesto di entrare con un ampio movimento del braccio. Cercando di sembrare il più dignitosa possibile, Yasmin entrò nell’oscurità della roulotte, che era fresca e odorava di betel, di chai e di candeggina, dove un pigro ventilatore smuoveva l’aria, alzando tracce di polvere. Questa fu la cosa che notò per prima, non le persone sedute nella stanza sui sofà e le poltrone. Queste persone erano ben sprofondate nei loro posti e sedevano in silenzio, gli occhi persi nelle ombre. Ma dopo un momento iniziarono a spostarsi leggermente, fissandola. Ashok entrò dopo di lei e disse: “Salve! Salve! Sono felice che siate potuti venire tutti!”....
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For the Win, di Cory Doctorow – Parte 2, Scena 3 (2 di 3)
14 agosto 2011 - Fonte: http://www.newfractals.net
Continua da For the Win, parte 2, scena 3 (1 di 3) Dove andare ora? Era stanca, affamata, arrabbiata ed esausta. A casa? Era ancora pomeriggio, per cui sua madre e i suoi fratelli erano tutti al lavoro o a scuola. Quel vuoto… la spaventava. Non era abituata a stare da sola. Non era una condizione naturale a Dharavi. Aveva molta sete, il vento soffiava i fumi della plastica nei suoi occhi e sulla sua faccia, inaridendo gola e narici. Nel Café della signora Dibyendu ci sarebbe stato del chai, la signora Dibyendu gliene avrebbe dato una tazza e le avrebbe dato a credito un po’ di tempo sul computer, perché la signora Dibyendu stava cercando disperatamente di salvare il suo locale dalla bancarotta, ora che l’esercito l’aveva abbandonato. Il nipote idiota della signora Dibyendu...
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For the Win, di Cory Doctorow – Parte 2, Scena 3 (1 di 3)
31 luglio 2011 - Fonte: http://www.newfractals.net
Questa scena è dedicata a Booksmith, di San Francisco, collocato nel leggendario vicinato di Haight-Ashbury, a sole poche porte di distanza da “Ben and Jerry’s”, all’angolo esatto fra Haight e Ashbury. La gente del Booksmith sa davvero come gestire eventi con la partecipazione di autori famosi. Quando vivevo a San Francisco, andavo lì in continuazione per sentire parlare incredibili scrittori (William Gibson fu indimenticabile)- Producono anche delle piccole trading cards come quelle dei giocatori di baseball, per ciascun autore — ne ho due in ricordo delle due volte che sono andato io a parlare da loro. Booksmith: 1644 Haight St. San Francisco CA 94117 USA +1 415 863 8688 Yasmin non vedeva più Mala. Se non eri della banda, il “Generale Robotwalla”...
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