Era il lontano 1984 ed il mondo poté gioire per due eventi memorabili. Il primo fu l’aver scacciato il fantasma delle “gufate” di George Orwell, ed il secondo fu un avvento preannunciato da angeli ed arcangeli, con tanto di trombe squillanti e minacce di “partorirai con dolooooorehhh!”: la nascita del sottoscritto. Sì, lo so che non ve ne frega una minghia, ma cito questo dettaglio per un motivo “storico” ben preciso: io sono nato nello stesso anno in cui è stato pubblicato il gioco grazie al quale ho potuto conoscere il genere dei Beat’Em Up. Coincidenza? Destino? Nostradamus? Maya? Templari? Giacobbo? Sticazzi. Ma chi devo ringraziare per questo? Un giovane nerdozzo universitario che in quell’anno,...
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Karateka – Mariko resti sempre una gnocca!
Driftmoon – Una demo armata di zappa!
9 agosto 2012 - Fonte: http://www.theindieshelter.com
Adoro i giochi di ruolo “Old School” e la filosofia che seguono, soprattutto quando uno sviluppatore preferisce focalizzare le sue risorse (spesso ridotte) sulla sostanza invece che sull’apparenza. Al tempo stesso non disdegno qualcosa di più moderno e non mi reputo uno di quei vecchi nostalgici che va in giro per il web ad urlare “Quando c’era lui bla bla bla!”, sputando contro i giovani (beh, qualche sputo ogni tanto lo lancio, lo ammetto!). Driftmoon, RPG finlandese sviluppato da Instant Kingdom (indie software house capitanata da Ville e Anne Mönkkönen) per PC, almeno in questa breve demo testata, contiene a sufficienza quella filosofia che adoro. Ed è già un buon inizio.


