Spot censurati
Vi segnalo questi esempi di spot commerciali censurati, sia in Italia sia all’estero. Alcune giudicate blasfeme, altre volgari o violente, l’elenco delle pubblicità censurate (che circolano comunque su youtube, rendendo popolare marca e prodotto) è lunghissimo. Per ora godetevi queste! www.youtube.com/watch?v=KarkxgnoFbs www.youtube.com/watch?v=sMB1Fwad6rI www.youtube.com/watch?v=_Gf4EJ2dHPo www.youtube.com/watch?v=9RT0o7AAgQQ www.youtube.com/watch?v=3ipQsUlQmXc www.youtube.com/watch?v=9ii7N0Vdr-M www.youtube.com/watch?v=PRiYkwtBK34 www.youtube.com/watch?v=Cv29eS6EvBs www.youtube.com/watch?v=nojWJ6-XmeQ www.youtube.com/watch?v=rFN_vPIMNzI www.youtube.com/watch?v=CSG807d3P-U...
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Libertà in rete: Google aiuta i dissidenti iraniani
19 gennaio 2011 - Fonte: http://www.pinobruno.it
Google ha deciso di sbloccare il download di Google Earth, Picasa e del browser Chrome per gli utenti iraniani, per offrire loro “più scelta, più libertà e più potere individuale”. Il colosso dei motori di ricerca continuerà invece a bloccare tutti gli indirizzi IP riconducibili al governo di Teheran. L’annuncio ufficiale è stato postato sul [...]...
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Tunisia: i blogger contro la repressione
13 gennaio 2011 - Fonte: http://www.pinobruno.it
Sulla rivolta tunisina ho letto finalmente (e condivido con piacere) un articolo ben fatto sul ruolo dei blogger nella rivolta tunisina. Dopo la miriade di cavolate scritte in questi giorni da giornalisti che di web, blog e proxy non capiscono un cavolo, l’articolo di Paola Caridi (giornalista, storica, esperta del mondo arabo e blogger), pubblicato dalla [...]...
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Il prossimo G8 disciplinerà la rete?
11 gennaio 2011 - Fonte: http://www.pinobruno.it
In nome della lotta al terrorismo e alla pedofilia e per difendere il diritto all’oblio digitale, la Francia vuole chiedere ai potenti della Terra di regolamentare internet. Il presidente Nicolas Sarkozy vuole inserire questo tema nell’ordine del giorno del prossimo vertice del G8, che si terrà a maggio a Deauville, in Normandia, e sarà presieduto [...]...
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Wikileaks e l’aria maccartista che tira in America
10 gennaio 2011 - Fonte: http://www.pinobruno.it
Tira una brutta aria maccartista, negli Stati Uniti del democratico Barack Obama. La guerra fredda non c’è più, ma i metodi restano gli stessi. Sembra che Wikileaks e chi fa controinformazione siano diventati più pericolosi dei terroristi. Le pressioni su Twitter ( e forse su Facebook e Google) per consegnare dati personali e messaggi privati [...]...
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Cosa non vorrei per l’anno nuovo? La censura!
30 dicembre 2010 - Fonte: http://pistulunestaminchiazza.wordpress.com
Siamo veramente agli sgoccioli del 2010 e il nostro Paese sicuramente è stato scosso violentemente per l’ennesimo trambusto del suo Governo, per le figure di merda del nostro premier e il caso Marrazzo, per la presa di coscienza che i politici … Leggi l'articolo completo
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Wikileaks: Apple rimuove l’applicazione. Prevale la censura
21 dicembre 2010 - Fonte: http://www.pinobruno.it
Vita breve, su App Store, per l’applicazione non ufficiale che rilanciava i tweet e i documenti di Wikileaks su iPhone e iPad. Dopo tre giorni è stata rimossa, cancellata, censurata. Apple si adegua così alle altre multinazionali che boicottano il sito di Assange & C. TechCrunch ha chiesto commenti sia a Apple che allo sviluppatore, [...]...
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Giornalismi: Budapest capitale della Birmania?
21 dicembre 2010 - Fonte: http://www.pinobruno.it
In confronto a quelle approvate poche ore fa dal parlamento ungherese, le leggi sulla stampa in vigore in Corea del Nord, Turkmenistan, Iran, Birmania, Siria, Sudan, Cina, Cuba e via censurando, sembrano giochi da ragazzi. Faranno di certo precipitare l’Ungheria dal ventitreesimo posto agli abissi della classifica mondiale sulla libertà di stampa elaborata ogni anno [...]...
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Wikileaks: abbiamo inventato un nuovo tipo di giornalismo
7 dicembre 2010 - Fonte: http://www.pinobruno.it
Poco prima di costituirsi a Londra, Julian Assange ha rilasciato un’ampia intervista al quotidiano del suo paese di origine The Australian. Wikileaks ha agito “senza paura per l’interesse pubblico e non una singola persona è stata danneggiata dalle nostre rivelazioni”, ha detto Assange. “Nel 1958 un giovane Rupert Murdoch scrisse: nella gara tra la segretezza [...]...
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