Frontiera USA: ora i controlli ai laptop vengono effettuati anche su dati cifrati

Non so quanti di voi siano a conoscenza di questa delicata questione, che riguarda sicuramente i diritti di tutte le persone che, per lavoro o per svago, decidono di intraprendere un viaggio negli Stati Uniti. Dopo il crollo delle Torri Gemelle, come tutti sappiamo, il Governo degli Stati Uniti ha pesantemente aumentato le attività tese al controllo ed allo spionaggio degli americani nonché delle persone che, per un motivo o per l’altro, si ritrovano a passare un certo periodo negli USA.

Tra questi controlli ovviamente c’è quello che riguarda le persone che cercano di varcare il confine statunitense, ovvero tutti i viaggiatori che arrivano sul suolo americano a seguito di un viaggio aereo. Da tempo, tra i controlli effettuati dagli agenti di frontiera, c’è quello...

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Pirate Bay: connessioni criptate contro il grande fratello Svedese

La controversa legge svedese sulle intercettazioni, avvisaglia di un trend davvero preoccupante, inizia a produrre già le prime (e si spera non ultime) reazioni.

Agente Smith and crew

Il proprietario di The Pirate Bay, Peter Sunde, ha scritto ...

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Intercettazioni, tre Stati, tre modi diversi di minare la democrazia di un paese

In Italia quello delle intercettazioni è diventato sicuramente uno degli argomenti principe, soprattutto sul web. Se siete adusi all’informazione via internet, magari anche attraverso i blog, avrete avuto modo di leggere decine di articoli che trattavano questo spinoso problema. Se avete mancato l’appuntamento vale sicuramente la pena leggere gli interventi di Marco Travaglio sul suo blog, mentre sul sito Osservatorio sulla Legalità è possibile leggere un’analisi del testo del Decreto recentemente approvato dal Senato. Preferisco risparmiarvi le mie parole...

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La Svezia sta per approvare una legge per ”monitorare” il traffico di internet

La Svezia è sull’orlo di approvare un vasto programma di intercettazioni che espanderebbe in maniera abnorme le capacità di spionaggio del Governo, consentendo il monitoraggio di tutte le e-mail e di tutto il traffico telefonico che attraversa la nazione!

Secondo The Register il fatto ancora più preoccupante è che i più importanti giornali Svedesi sembrano essere in vacanza, le grandi agenzie Svedesi di stampa non riportano notizie in merito a questa proposta di legge. The Register, pur ammettendo che la fonte non è certamente delle più imparziali, afferma di essere riuscito ad ottenere qualche informazione solamente dal ...

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L’autorità egiziana pronta a bloccare Facebook, ‘tana” di troppi attivisti politici

Il governo del Presidente Egiziano Hosni Mubarak sta valutando la possibilità di bloccare l’accesso a Facebook, il famoso social network, perché tale sito sembra essere diventato il punto d’incontro di molti giovani insoddisfatti dall’attività del governo. In Aprile infatti, proprio grazie alla rete di contatti organizzata su Facebook, gli organizzatori di una protesta contro l’aumento dei prezzi del cibo sono riusciti a portare in piazza ben 80.000 persone.

Il governo, che detiene il potere da 25 anni grazie allo “stato d’emergenza” proclamato subito dopo l’assassinio...

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I politici ed i media, ovvero, quanto i governanti vorrebbero poter controllare internet…

Il 19 Maggio 2008 il Sen. Joe Leiberman, democratico, candidato alla Vice Presidenza degli Stati Uniti durante la campagna elettorale del 2000, quella che alla fine si concluse con la risicata e discussa sconfitta di Al Gore in favore dell’attuale Presidente George W. Bush, ha scritto all’Amministratore Delegato di Google Eric Schmidt chiedendogli di “rimuovere immediatamente da Youtube il contenuto prodotto dalle organizzazioni terroristiche islamiche”.

Libertà di parola negata,</q></font></u></strong></b><a href='http://www.doxaliber.it/i-politici-ed-i-media-ovvero-quanto-vorrebbero-poter-controllare-internet/807' target='_new'>...</a><br><br><a href='http://www.doxaliber.it/i-politici-ed-i-media-ovvero-quanto-vorrebbero-poter-controllare-internet/807' target='_new'>Leggi il seguito »</a></p><!-- < d i v id= -->

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Giappone: bambini monitorati come merce del supermercato

Le autorità giapponesi hanno deciso che il miglior modo per proteggere i bambini è quello di tracciarli, esattamente come si fa per la merce nei supermercato. A molti sembrerà assurdo ma le autorità hanno deciso di utilizzare lo stesso metodo con cui i supermercati controllano i taccheggiatori, ovvero il radio frequency identification (RFID).

Le autorità che si occupano di gestire le scuole giapponesi della città di Osaka hanno deciso che i vantaggi dell’utilizzo di una tecnologia così pervasiva superano di gran lunga gli aspetti negativi, quindi sarà creato un chip identificativo per ogni singolo bambino che frequenta le scuole primarie della città.

I sistemi di controllo, chiamati ...

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Volete sapere se il vostro provider filtra eMule ed altri programmi P2P?

Ercoppa, di p2pforum mi ha segnalato via e-mail questo interessante progetto realizzato dalla comunità di p2pforum.

Di cosa si tratta? In buona sostanza il progetto è un live-cd (ovvero un sistema operativo che si avvia totalmente dal lettore cd-rom, senza intaccare l’hard-disk di sistema) basato su Ubuntu, che è stato progettato per effettuare dei test sulle connessioni internet al fine di verificare se il nostro Internet Service Provider filtra il traffico generato da programmi di condivisione file, come bittorrent ed eMule.

Il funzionamento è ben spiegato nella ...

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Anche in Giappone si vuole bloccare la connessione a chi scarica file protetti da copyright.

Purtroppo sembra essere questo il nuovo trend nella lotta alla “pirateria”. Dopo la Francia e l’Inghilterra anche in Giappone si vuole far passare il principio secondo cui il miglior modo per combattere la pirateria è bloccare la connessione ad internet a tutti quelli che scaricano illegalmente materiale protetto da copyright. Unica nazione controcorrente sembra essere la ...

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Svezia: rendiamo il file-sharing legale con una piccola sovrattassa

La più grande organizzazione Svedese per la tutela del copyright, ovvero l’equivalente svedese della nostra SIAE, ha proposto di rendere il file-sharing legale, includendo i costi del download di file musicali in “pacchetti di costo” venduti direttamente dagli Internet Service Providers (ISP).

La Swedish Performing Rights Society (STIM) ha espresso al giornale svedese Goteborgs-Posten la sua disponibilità a concludere un accordo di cooperazione con gli ISP svedesi.

La STIM ha dichiarato al giornale di voler trovare nuove soluzioni per far si che gli artisti ricevano un compenso per il loro lavoro senza che questo crei contraccolpi nella libertà e facilità di utilizzo di internet, che potrà quindi essere utilizzata...

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