
Summit d’emergenza dei vertici di Facebook. Il noto social network è stato infatti messo spalle al muro a causa dalle aspre critiche sul modo con cui vengono gestiti i dati personali dei 400 milioni di utenti iscritti. Un attacco portato avanti dai garanti per la privacy di mezz’europa che giudicano inaccettabile l’instant personalization, servizio nato a fine aprile, che consente ai siti partner di Facebook di sfruttare le informazioni personali che l’utente ha pubblicato sul network, tra queste...
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