Mini-SATA, il primo modulo in vendita

24 settembre 2009 - Fonte: http://www.techup.it/feed.xml
  A breve distanza dall'annuncio dello standard mini-SATA (mSATA), Toshiba ha presentato il suo modulo SG2, che rappresenta, di fatto, il primo prodotto SSD di questo standard del mercato. Si tratta di una memoria a basso profilo disponibile nelle due capacità da 30 GB e 62 GB. Secondo quanto riferito da Toshiba (i primi esemplari non sono ancora disponibili sul mercato) il modulo avrebbe dimensioni inferiori a quelle di una carta di credito, con uno spessore di 3 mm. Rispetto alle memorie standard, il consumo di energia è ridotto alla metà e la capacità di trasferimento sarebbe di 180 MB/s in lettura e 70 MB/s in scrittura. Contemporaneamente Toshiba ha anche annunciato un modulo SSD half-slim, che utilizza un'interfaccia SATA II e viene offerto in 2 modelli con capacità...

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Seagate Barracuda XT infrange la barriera dei 6 GB/s

23 settembre 2009 - Fonte: http://www.techup.it/feed.xml
    Sempre più interessante il campo delle memorie di massa, dove la vera battaglia si combatte in termini di velocità di trasferimento, soprattutto nell'ambito dei dischi rigidi che si trovano a combattere con le memorie di massa allo stato solido, indubbiamente avvantaggiate dalla loro tecnologia. Seagate ha presentato, così, un nuovo hard disk, che non ha esitato a definire il più veloce del mondo; dotato di una capacità di 2 TB, questa nuova periferica gode della nuova tecnologia SATA 6 GB/s. Il nuovo hard disk, da 3.5", è già in vendita; ovviamente il massimo delle sue possibilità è legato alla disponibilità di schede madri adeguate, finora prodotte già da ASUS e Gigabyte. Un comunicato ufficiale della sezione marketing dell'azienda riferisce che il progetto...

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I supercomputer adottano la tecnologia allo stato solido

6 settembre 2009 - Fonte: http://www.techup.it/feed.xml

 

Il San Diego Supercomputer Center ha deciso di adottare, per un nuovo supercomputer ad alte prestazioni, drive allo stato solido, i quali doteranno il sistema della velocità necessaria per affrontare più complessi problemi di calcolo, attualmente rallentati dall'utilizzo dei dischi rigidi.


I progettisti hanno parlato, riguardo a questa soluzione, di un "order of magnitude faster" anche nei confronti dei dischi rigidi utilizzati attualmente nei supercomputer, dotati di prestazioni, a livello di velocità e di cache, assolutamente superiori rispetto a quelli correntemente disponibili sui pc.


Il supercomputer in progetto, nome in codice Dash (sigla che riunisce, nel centro di ricerca, un più ampio numero...

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