
Lee Kun-hee, fino a ieri presidente del più importante gruppo industriale sud-coreano e tra le maggiori multinazionali dell’elettronica di consumo al mondo “Samsung” è finito su tutti i rotocalchi e televisioni diventando l’uomo del giorno.
Il motivo di questa “notorietà”? Semplice, il responsabile del gruppo è stato accusato di aver tentato di frodare la società, tentando di dissimulare “solo” 4,5 miliardi di dollari trasferendo su conti esteri una parte delle casse del gruppo ai suoi figli.
Secondo quanto stabilito dalle leggi coreane, Kun-hee rischia una pena che prevede la reclusione...
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