A distanza di pochi mesi dalla notizia che la crittografia GSM era stata violata, con conseguenti grandi allarmismi, il GSM è tornato agli onori delle cronache per una vulnerabilità non proprio nuova, ma che era ritenuta sfruttabile solo dagli organismi di intelligence e di polizia, per i costi molto elevati e la impossibilità di acquistare legalmente la relativa tecnologia da parte dei comuni mortali.
La vulnerabilità consiste nel fatto che non esiste alcuna reciproca autenticazione tra un terminale mobile e la rete. Solo il primo si autentica, inviando alla cella con cui si associa il proprio IMSI (International Mobile Subscriber Identity), un numero di 15 cifre memorizzato nella SIM.
La mancanza di reciproca autenticazione apre le porte ad...
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