
Dato un metodo generale di ricerca e inserimento, possiamo facilmente gestire la nostra tabella dei simboli. Per prima cosa dobbiamo confrontare una chiave rispetto agli elementi della tabella.
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Dato un metodo generale di ricerca e inserimento, possiamo facilmente gestire la nostra tabella dei simboli. Per prima cosa dobbiamo confrontare una chiave rispetto agli elementi della tabella.
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Cercare i simboli tramite il loro nome è un problema classico. Sfortunatamente, lo standard ANSI non definisce una funzione di libreria per risolvere il problema.
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LET è un esempio di keyword. Nel costruire lo screener possiamo ancora decidere quale identificatore rappresenterà LET: scan() estrae un identificatore dalla linea di input e lo passa a screen() che controlla nella tabella dei simboli e ritorna il valore appropriato per token e, almeno per una variabile, un nodo in symbol.
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Ciao, scommetto che sei uno di quelli che vuol essere sempre alla moda, non e vero? Avevo ragione, e scommetto anche che anche su MSN vuoi avere un NickName sempre originale ma non sai come fare.. Niente paura ti aiuta un servizio di Displayus.com che permette di creare nick sempre originali in 2 modi, potrai provarlo andando qui http://www.displayus.com/nicks/, anche io ho voluto farmene uno eccolo qui: “(¯`·._.·[Giovanni •°o.O InformaticZone.net O.o°• Manai]·._.·´¯)“, provate anche voi
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Negli ultimi anni l’ SQL injection è divenuta la principale modalità di accesso ad infrastrutture informatiche attraverso web applications vulnerabili.
Può verificarsi quando l’input dell’utente non viene adeguatamente filtrato.
Consideriamo, ad esempio, la seguente linea di codice:
"SELECT * FROM utenti WHERE name = '".$username."';"
Se la variabile $username venisse manipolata da un utente malizioso, la query SQL potrebbe fare più di quanto l’autore intendesse permettergli. Ad esempio, impostando la variabile “$username” come
pippo' or 'pippo'='pippo
restituisce la seguente query SQL:
SELECT * FROM utenti WHERE name = 'pippo' or 'pippo'='pippo';
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Dopo aver visto come configurare un semplice servizio di caching DNS con Bind9 (Berkley Internet Name Daemon Version 9) e Ubuntu (la versione LTS, Hardy Heron 8.04), vediamo qualcosa di più utile nella configurazione di una LAN aziendale. Configuriamo il DNS come master per il nostro dominio per fare in modo che oltre al caching dei nomi esterni, risolva anche i nomi host della rete locale.
Post from: DobreMarketing
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