
Coca Cola avvia anche in Malawi un programma finalizzato a realizzare...
Leggi il seguito »
Le due immagini, spezzate da un filo, sono in corto circuito, ma profondamente...
Per questo showcase andiamo per la seconda volta in Giappone. Qui troviamo Dave Weekes, iPhoneografo molto prolifico, anche se relativamente giovane: in soli 6 mesi di iPhoneografia ha scattato 15000 foto!
Il suo vasto photostream su flickr ne è la testimonianza, ed è davvero interessante tuffarcisi partendo dalle foto meno recenti: all’inizio solo scatti con una reflex, poi la comparsa di qualche foto iPhone, e piano piano il netto sorpasso del melafonino, seguito...
Leggi il seguito »
La bicicletta è il mezzo di trasporto più diffuso del Continente. Viene importata dall'India e assemblata in piccole botteghe artigianali. A volte è l'unico...

Lo devo ammettere: ho un debole per le fotografie in cui la geometria è l’elemento dominante. Colpa probabilmente della mia formazione grafica permeata da una forte componente di Gestalt e un po’ “crucca“.
Ma quando le linee si incrociano e si respingono, si ignorano e si rincorrono, andando a creare forme e spazi che esistono solo all’interno di quel preciso rettangolo sapientemente composto e inquadrato e tagliato.
Quando l’occhio viene catturato e guidato a percorrere...
Leggi il seguito »

Raccogliendo il nostro appello ad alimentare questa nuova sezione del blog, Attilio Lauria ha condiviso con noi il suo set fotografico (qui il link all’intero set) “zeromillemaremontagna” (35km per salire -in vespa- dal mare, ai 1000mt del valico Crocetta): una serie di iPhoneografie ricche di suggestioni oniriche, complici tiltshift e shakeitphoto.
Leggi il seguito »
Manteniamo immediatamente la promessa di tenervi aggiornati sull’esposizione iPhoneografia al Centre d’Art La Panera di Lleida, in Spagna.
Infatti, ci ha contattato uno dei fotografi che esporrà le sue opere dal 2 ottobre al 14 novembre: Jordi V. Pou (alias kokovoko), per chiarire come funziona la mostra.
Leggi il seguito »
Lo showcase che proponiamo oggi è piuttosto atipico: si tratta di una sorta di project 365 divertente e completamente folle, in cui gli oggetti della nostra vita quotidiana sembrano prendere vita e diventare volti.
Ho letto da qualche parte che, se mai dovessero inventare intelligenze artificiali perfette in perfetti corpi umanoidi, come nel caso dei replicanti di Blade runner, l’unico modo di riconoscerli dagli umani sarebbe quello di controllare se vedono volti in nuvole, profili umani in montagne etc… Sembra infatti...
Leggi il seguito »