Google ha reso disponibile alla comunità Open Source il suo linguaggio di descrizione dei dati Protocol Buffers, che la compagnia ha sviluppato per usi interni. Chris DiBona — manager della divisione Open Source Programs — precisa che esso "è la modalità di codifica di quasi ogni sorta di informazioni strutturate, che transitano in Rete o che vengono memorizzate sui dischi" e aggiunge che la decisione di aprire questo formato dovrebbe risultare utile per molte persone.
Kenton Varda del Software Engineering Team di Google fa presente che i formati utilizzati sono letteralmente migliaia, nei messaggi di rete tra server, nei repository, negli insiemi di dati geografici, la maggior parte dei quali in forma strutturata. Usare XML risulterebbe troppo oneroso, e scrivere codice per...
Leggi il seguito »