Cassazione: illegali i mod-chip per console

14 maggio 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza emessa lo scorso gennaio dal Tribunale di Firenze con cui si stabiliva che non costituisce reato l’elusione delle tecnologie di protezione impiegate sulle console.

Si tratterebbe, quindi, di un duro colpo per chi sostiene la lieceità dell’utilizzo (e della commercializzazione…) dei mod-chip.

L’AESVI ( Associazione Editori Software Videoludico Italiana), in un suo comunicato stampa, ritiene la decisione della Suprema Corte come una fondamentale vittoria per l’intero settore videoludico, concludendo che “si tratta di una conferma importante circa l’illiceità penale del comportamento di coloro che svolgono...

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RapidShare non è responsabile dei file condivisi dagli utenti

11 maggio 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Una Corte d’Appello Tedesco ha recentemente stabilito che RapidShare AG non è responsabile dei contenuti illeciti (con particolare riferimento alla normativa sul diritto d’autore) caricati online dagli utenti ed ha inoltre sottolineato siano esclusivamente i suoi utenti ad avere il controllo degli upload effettuati.
Viene così superata in secondo grado una precedente sentenza che aveva obbligato RapidShare, a registrare file e indirizzi IP in modo da prevenire le violazioni. Ila vertenza era stata instaurata dalla Capelight Pictures, dopo che aveva scoperto che alcuni film di cui aveva i diritti erano stati messi illegalmente a disposizione sulla piattaforma di hosting.

Ma la Corte Tedesca ha rilevato che, a fronte di...

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Convalido l’iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di dirittobook

3 maggio 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Cdo


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Responsabilità del blogger: la sentenza della Corte d’Appello di Torino

29 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Certamente ricorderete la celebre sentenza con cui il Tribunale di Aosta nel 2006 aveva condannato un blogger non solo per i post diffamatori da lui direttamente postati, ma anche per i commenti offensivi lasciati dai frequentatori del blog.

In altre parole il Giudice aveva equiparato la figura del Blogger con quella del direttore responsabile di un giornale, scatenando aspre polemitiche tra i giuristi e gli internauti.

E’ di questi giorni che la sentenza che ha concluso il secondo grado di giudizio ha rivoluzionato la decisione del Tribunale di Aosta: Roberto Mancini, questo è il nome del blogger, è stato riconosciuto colpevole di diffamazione per i post che lui stesso aveva scritto, ma non è stato ritenuto...

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Al via la PEC gratuita per i cittadini: luci e ombre del provvedimento.

27 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

I recenti interventi del Legislatore fanno capire che la posta elettronica certificata sarà il mezzo di comunicazione principale nel nostro prossimo futuro. I professionisti, le Pubbliche Amministrazioni, le società sono (o lo saranno entro breve) tenute ad attivare e ad utilizzare un indirizzo certificato. Il motivo è evidente: la PEC consente di ottenere un’efficienza superiore alla tradizionale posta cartacea e, aspetto fondamentale in tempi di ristrettezze economiche, di abbattere i costi in maniera drastica.

Resta un’ultima barriera da abbattere: la diffusione delle caselle certificate. Il sistema su cui si basa la PEC, infatti, pur consentendo di comunicare con indirizzi mail ordinari, fornisce i suoi vantaggi solo quando si invia un messaggio da una casella certificata...

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Diritto d’autore on line: chiuso Linkstreaming.com

22 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

E’ stata denominata “Little Angel” la recente operazione operazione frutto della collaborazione tra Guardia di Finanza, Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM) e la Federazione anti Pirateria Audiovisiva (FAPAV), tesa a colpire quella che gli inquirenti definiscono “la più vasta rete di diffusione e messa in condivisione in rete di film ed opere cinematografiche in violazione alle norme sul copyright”.

Stiamo parlando dell’operazione che ha portato al sequestro del celebre sito www.linkstreaming.com che, per quanto ospitato su server svedesi, era gestito e amministrato da cittadini italiani. Per chi non lo sapesse, Linkstreaming offriva agli utenti la possibilità di godersi film e serie televisive in streaming...

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Caso Google: un primo commento alle motivazioni della sentenza

14 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Sono state recentemente pubblicate le motivazioni della sentenza “Vividown”, che ha visto condannati tre dirigenti di Google Italia per trattamento illecito di dati personali
Tralascio tutte le altre serie di questioni per cercare di ricostruire la vicenda solo ed esclusivamente dal punto di vista della privacy.
Applicare i dettami del D.Lgs. 196/03 in sostanza, impone di riscostruire una o più attività umane sulla base delle regole peculiari ivi contenute.
Bisogna capire nell’ordine:

  1. se si rientra nell’ambito di applicabilità della norma (art. 5)
  2. se si è in presenza di un trattamento di dati personali
  3. chi sono i soggetti del trattamento, con particolare riferimento a quelli indispensabili, ossia il...

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Web 2.0. Chi è responsabile per i commenti degli utenti?

9 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Il web 2.0 si caratterizza per il particolare rapporto che si instaura tra chi gestisce un blog e un forum e chi lo frequenta. L’utente, infatti, non è più semplice e mero fruitore, bensì è anche un creatore di contenuti. Il contenuto di un blog, ad esempio, è costituito tanto dai post del blogger quanto dai commenti dei visitatori.

Dal punto di vista pratico questo è un concetto talmente banale da non necessitare di nessuna spiegazione ulteriore. Dal punto di vista legale, invece, la questione non è così scontata.

Il problema che più volte si è presentato è quello di stabilire chi è responsabile per gli eventuali commenti diffamatori inseriti nei blog o nei forum.

In prima battuta sarà chiamato a rispondere penalmente...

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Il costo del software illegale…

6 aprile 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

A differenza di quanto si possa pensare, il software “pirata” può avere un alto costo per quelle imprese che lo utilizzano nella propria attività. L’utilizzo di software privo di regolare licenza è un fenomeno che non conosce limiti: vuoi per “ignoranza” (l’utente non si rende conto che, ad esempio, un determinato programma può essere utilizzato liberamente per fini personali ma non sul lavoro), vuoi per “furbizia” (l’utente preferisce risparmiare i soldi richiesti dalle software house), sono numerose le azienda che utilizzano programmi non licenziati.

In alcuni casi, però, questo si può rivelare un boomerang per l’impresa. Proprio in questi giorni la ...

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iPhone: la PEC non è più un problema!

31 marzo 2010 - Fonte: http://dirittobook.wordpress.com

Altamail: la soluzione per utilizzare la PEC sul melafonino

Credo che tutti voi conosciate o almeno abbiate sentito parlare della PEC. Si tratta di una posta elettronica “evoluta”, in grado di garantire la certezza legale dell’invio e della consegna del messaggio. La posta elettronica, quindi, passa da “posta prioritaria” a raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questo sistema, però, ha un grande difetto: la sua concreta utilità è legata a doppio filo con la diffusione delle...

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