Il 30 dicembre scorso è stato firmato dal Ministro per i Beni Culturali, Bondi, il decreto che stabilisce l’estensione dell’equo compenso. L’equo compenso è una somma di denaro pagata alla SIAE dai produttori di apparecchi tecnologici per compensare la perdita in relazione alle copie private di contenuti protetti da copyright acquistati legalmente. Questo onere è stato introdotto a livello europeo, ma il dato allarmante è che qui in Italia è più elevato rispetto a tutti gli altri paesi europei.
Prima del decreto questo aumento di prezzo preventivo (preventivo perché non tutti i supporti vergini acquistati vengono usati per copiare o trasferire materiale protetto da copyright) era applicato...
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