Kvm, Virtualbox o Vmware ?

12 settembre 2010 - Fonte: http://www.linuxaria.com Lascia il tuo commento »
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virtualboxIn questo articolo voglio parlarvi di tre ottimi software per realizzare la virtualizzazione sul vostro computer di casa.

Perchè virtualizzare ?
I computer attuali hanno capacità di CPU e RAM molto interessanti anche solo rispetto a 3 o 4 anni fà e quindi c’e’ tutto lo spazio per far partire un secondo sistema operativo in parallelo al vostro sistema operativo principale, ma perchè farlo ?

  • Avere un sistema operativo diverso (Win, o un altro linux)
  • Fare dei test su una nuova distribuzione
  • Preparare un ambiente dedicato per un prodotto, ad esempio io ho una macchian virtuale con installato apache+mysql più tutto quello che serve per il mio sito WordPress

I 3 prodotti che installerò ed analizzerò sulla mia macchina Ubuntu 10.04 sono:

  1. Vmware player
  2. Virtualbox (OSE)
  3. KVM

Per ognuno di loro valuterò con un voto da 1 a 3:

  • Facilità di installazione
  • Strumenti di amministrazione
  • Funzionalità.
  • Virtual appliance disponibili
  • Conclusioni


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Vmware player

vmplayer
http://www.vmware.com/products/player/

VMware Player è un programma gratuito che consente creare macchina virtuali o di far partire quelle realizzate con VMware Workstation. Gratuito e facilissimo da usare, è l’ideale per chi vuole usare due sistemi operativi contemporaneamente.VMware Player è indicato a chi intende usare una macchina virtuale (guest) per far girare Linux, XP, Vista o altri OS all’interno del proprio Windows. I motivi per farlo possono essere diversi: provare nuovi sistemi operativi, effettuare test di software e così via.

Installazione

Per installare VMware player bisogna andare sul sito vmware, registrarsi ed attivare il proprio profilo cliccando su un link che vi arriverà per posta.
A questo punto potrete scaricare il budle che vi interessa, il software è disponibile per windows e linux nelal versioni a 32 o 64 bit (sono circa 105 MByte).

A questo punto aprire un terminale come root e dare il comando:

bash /YOURPATH/VMware-Player-3.1.1-282343.i386.bundle

Questo farà partire l’installatore grafico, che dopo avervi chiesto se volete verificare allo startup se ci sono nuove versioni e se volete mandare feedback partirà ed installerà il tutto.

Punteggio: 1

Amministrazione

L’interfaccia grafica di VMplayer è ben disegnata e le opzioni sono intuibili, ho selezionato “create a new virtual machine”, poi attraverso il wizard ho selezionato un file .iso con una immagine di Debian Mint, le caratteristiche dell’harware e la destinazione, tutto in brevissimo tempo. A questo punto ho dato start ed ho ottenuto un bel:

Your processor does not support PAE, which is required by VMware Player. Cannot continue.

In effetti ho una macchina a 32 bit con 2 Gbyte di RAM, perchè dovrei avere un kernel PAE ?
Comunque l’ho installato con :

sudo aptitude install linux-generic-pae linux-headers-generic-pae

Ho fatto un reboot e fatto ripartire VMplayer, a quel punto sono stati ricompilati dei moduli (per compatibilità con il nuovo kernel), ed il player è ripartito, con lo stesso identico errore.
Quindi nulla di fatto, ho rimosso il software con:

vmware-installer –uninstall-product vmware-player

Ho proseguito i test sulla mia Gentoo a 64 bit.

Punteggio: 2, sarebbe stato un 3 se non fosse stato per i problemi riscontrati con il desktop.

Funzionalità
  • Stessa interfaccia di gestione su Linux e Windows
  • Possibilità di fare uno snapshot
  • Macchine virtuali a 32 e 64 bit
  • Fino a 8 cpu nella macchina virtuale
  • Disponibile accelerazione grafica 3D
  • Codice non rilasciato

Punteggio 2

Virtual appliance disponibili

Ci sono moltissime macchine virtuali già realizzate e distribuite scaricabili all’indirizzo: http://www.vmware.com/appliances/
E’ possibile trovare sia macchine gratuite che vere e proprie virtual appliance con supporto specialistico.

Punteggio: 3

Conclusioni

Software prodotto da una casa che si occupa di virtualizzazioen da più di 10 anni, quindi sicuramente stabile, ma l’unico motivo che vedo per usarlo sotto Linux è quello di riutilizzare VM create in ambiente windows, o che vogliamo scambiare con questa piattaforma.

Totale: 8

Virtual Box

http://www.virtualbox.org/
VirtualBox è relativamente nuovo per il mercato della virtualizzazione, con la sua versione iniziale rilasciata all’inizio del 2007. VirtualBox originariamente è stato creato da Innotek, ma da allora è stata acquisita da Sun Microsystems. La versione 3.0 del software è stata rilasciata di recente e include molte nuove funzionalità.

Dopo diversi anni di intenso sviluppo, VirtualBox è stato rilasciato come Open Source nel gennaio 2007. Innotek ha scelto di rilasciare il suo codice sorgente di VirtualBox sotto la GNU General Public License (GPL).

Installazione

VirtualBox è presente nei repository delle maggiori distribuzioni, sulla mia ubuntu 10.04 ho installato da synaptic il pacchetto virtualbox-ose e relative dipendenze.

Punteggio: 3

Amministrazione

Virtual box fat clientVirtualBox include un “fat client” nativo per il vostro sistema operativo host, che permette di gestire le macchine virtuali, Il cliente è facile da usare, ed è basata su wizard, molto simile all’admin VMware console. La creazione di macchine virtuali è un gioco da ragazzi, e VirtualBox ha ottenuto molto plauso per aver reso facile come VMware creare e far funzionare nuove macchine virtuali.

Punteggio: 3

Funzionalità
  • Disponibile per windows e Linux
  • Virtualizzazione SMP fino a 2 processori.
  • Supporto a 32 o 64-bit.
  • Capacità di fare snapshot.
  • Opzioni per l’accelerazione grafica 3D.
  • Doppia licenza, open source e closed source

Punteggio 3.

Virtual appliance

Non ho trovato grossi siti che avessero macchine virtuali pronte all’uso per Virtual Box, il miglior sito che ho trovato è http://virtualboxes.org/images/
ma nel caso vi servissero altre immagini, non vi preoccupate, è sempre possibile convertire una macchian virtuale VMware in una Virtual Box, vi suggerisco questo how to.
Punteggio: 2

Conclusioni

Anche se abbastanza recente Virtual Box si sta muovendo molto bene, grazie anche alla doppia licenza; l’interfaccia è intuitiva e facile da usare e sto sperimantando una Debian Mint grazie a questo software.

Totale 11

KVM

http://www.linux-kvm.org/page/Main_Page

KVM (Kernel-based Virtual Machine) è una soluzione completa di virtualizzazione per Linux su hardware x86 che contiene le estensioni di virtualizzazione (Intel VT o AMD-V). Si compone di un modulo del kernel, kvm.ko, che fornisce la virtualizzazione delle infrastrutture di base e un modulo specifico per processore, kvm-intel.ko o kvm-amd.ko. KVM richiede anche un QEMU, modificato anche se si sta lavorando per ottenere le modifiche richieste a monte.

Con l’utilizzo di KVM, è possibile eseguire più macchine virtuali in esecuzione su un Linux non modificato o delle immagini di Windows. Ogni macchina virtuale ha un hardware privato virtualizzato: una scheda di rete, disco, scheda grafica, ecc

Il componente KVM è incluso nel kernel ufficiale a partire dalla versione 2.6.20.

KVM è rilasciato come software open source.

Installazione

KVM ha bisogno di estensioni speciali che devono essere presenti nelle specifiche del processore, quindi verificate per prima cosa di avere una macchina compatibile con il comando:

egrep -c ‘(vmx|svm)’ /proc/cpuinfo

0 Significa che NON potete utilizzare KVM
1 significa che il processore ha le giuste estensioni

Sul mio desktop ho 0, quindi anche KVM è stato testato sul mio laptop con Gentoo a 64 bit (e processore intel dual core compatibile).
Sulla mia Gentoo ho abilitato KVM nel kernel ed il modulo KVM-intel.
Se avete la possibilità di usarlo in ubuntu dovete installare:

You need to install a few packages first:

$ sudo aptitude install kvm libvirt-bin ubuntu-vm-builder bridge-utils

libvirt-bin provides libvirtd which you need to administer qemu and kvm instances using libvirt
kvm is the backend
ubuntu-vm-builder powerful command line tool for building virtual machines
bridge-utils provides a bridge from your network to the virtual machines

Punteggio: 2

Amministrazione

KVM, non ha alcuna interfaccia ufficiali di gestione. Una varietà di strumenti di terze parti, tuttavia, sono in grado di gestire i domini KVM. Il più popolare di questi è virt-manager di RedHat, che offre una interfaccia grafica semplice ma efficace.

Convirt, di Convirture, è un’altra interfaccia grafica di gestione per macchine virtuali KVM. E’ simile a virt-manager e come lui supporta sia macchine virtuali locali che remote.

Per i miei test ho usato solo la command line, una lettura alle pagine man di kvm-img (usato per “formattare” un file da utilizzare come disco) e kvm è stato sufficiente per lanciare la creazione di una macchina virtuale partendo da una immagine iso che avevo sul disco.

Punteggio: 2

Funzionalità
  • Supporto a macchine virtuali a 32 e 64 bit
  • Migrazione delle macchine virtuali accese
  • Opzionalmente si può attivare la paravirtualizzazione
  • Accesso diretto al Bus USB
  • Esiste solo su Linux (è nel kernel)
  • Open source

Punteggio 2 – Sarebbe un 3 se stessi valutando gestori di macchine virtuali per server e non per desktop

Virtual appliance

Ho trovato solo questo sito con imamgini per Qemu/KVM: http://stacklet.com/
Contiene principalmente immagini di distribuzioni Linux.

Punteggio 2

Conclusioni

KVM è una soluzione integrata di Linux, trovo le VM create con KVM davvero reattive, l’inconveniente è la mancanza di caratteristiche che potrebbero essere interessanti per una soluzione desktop (grafica 3D, per esempio) o la mancanza di una GUI di amministrazione.

Totale: 8

Gran finale

Dunque, quale soluzione di virtualizzazione è la cosa migliore per il desktop di Ubuntu?
Per il momento, e senza considerare le varie opzioni di cui non ho parlato, come altri prodotti di VMware e Xen.
VirtualBox è probabilmente la scelta migliore per gli utenti che desiderano una semplice applicazione per l’esecuzione di sistemi operativi mainstream senza mai dover toccare un file di configurazione o aprire un terminale.

Per chi è interessato alla virtualizzazione ed a funzionalità all’avanguardia, o che in realtà preferisce la linea di comando, KVM ha molto da offrire. Anche se i suoi sviluppatori sono chiaramente incentrati su soluzioni enterprise, non dovrebbe essere escluso in quanto è una soluzione di virtualizzazione desktop anche per utenti normali, specialmente quando è combinato con strumenti di gestione GUI.

VMPlayer può essere una soluzione davvero interessante per le persone interessate alla realizzazione di appliance virtuali che possono girare su Linux e Windows, VMware ha una grande quota di questo mercato.

Personalmente: Io userò VirtualBox sul mio desktop per testare nuove distro e giocarci un po, KVM sul mio laptop per avere un secondo ambiente di lavoro ed essere pronto ad adottare KVM sui miei server.









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