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In questo ultimo periodo nel mondo si sta molto parlando della libertà di espressione e di come alcuni governi stanno cercando di negarla applicando, tramite l'emanazione di leggi censorie.
Diciamo subito in che molti stati, come la Cina e la Birmania, vige un regime dittatoriale che non desidera che informazioni su avvenimenti "governativi" o fatti compromettenti di alti esponenti vengano alla luce e per questo motivo deviano o censurano tutti i media di informazione come emittenti televisive e fanno filtrare dagli ISP solo determinati indirizzi IP.
Ho fatto questa breve premessa per poter introdurre le darknet, ovvero strutture decentralizzate e allo stesso tempo parallele alla internet, aventi una propria gestione e delle proprie strutture. Va vediamola più nel dettaglio.
Una darknet è una rete di tipo VPN (Virtual Private Network) e in questo ambito costituisce un metodo di comunicazione in cui vengono scambiati dati al riparo DAGLI oggi indiscreti.
Si capisce subito benissimo, dunque, che questo tipo di rete diventa l'ideale per lo scambio di informazioni alternative ... private LOL specialmente in paesi dove l'informazione non è libera o è politicizzata. Ecco che entra in campo AnoNet.
AnoNet è una rete di tipo Friend-to-Friend (F2F) a cui possono collegarsi solamente utenti dotati di determinate credenziali ed un'apposita chiave di crittografica. L'utilizzo non è particolarmente difficile, la cosa più complicata è mantenere un comportamento che salvaguardi la propria identità in rete. Per poter utilizzare questa rete è necessario munirsi di software come OpenVPN. Questo software crea un "tunnel" fra la propria macchina ed un server terzo. Grazie tool come Quagga possiamo instaurare una rete di routing in modo da poterci muovere attraverso i vari nodi della rete.
La darknet è strutturata in maniera tale da utilizzi indirizzi IP non gestibili dalle internet normale, gli indirizzi da 1.0.0.0 a 2.225.225.225 utilizzabili dagli utenti per i propri usi, ed in più ogni utente è tenuto ad avere almeno una coppia di indirizzi, uno per la navigazione in AnoNet ed un'altro per da usare per altri servizi interni.
L'anonimato è garantito dal fatto che i suddetti IP non appartengono ad internet e per questo non sono riconducibili ad alcuna entità. Utilizzando questo metodo saremo praticamente invisibili ai "controllori".
Non mi dilungo oltre perché ci sarebbe veramente molto da scrivere, per cui allego il link della pagina ufficiale (italiana) di AnoNet.
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