Altro che diplomazia, Liljegren (cofondatore ed ex CEO della software house Digital Illusions) parla chiaro e va dritto al nocciolo della questione. Per il signore la faccenda è semplice: la console Nintendo non è classificabile come “macchina da gioco”.
L’accusa è la solita: la compagnia nipponica si è accaparrata, per ovvi interessi, un pubblico di videogiocatori casual. E non è che le si possa dare facilmente torto: spulciando le statistiche, si scopre che sono già state vendute circa 67,45 milioni di Wii. Chissà se saranno raggiunte le 100 milioni di unità in meno di 5 anni e 9 mesi: è il record, imbattuto, della mitica PlayStation 2.
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