Difendersi con rkhunter

14 febbraio 2010 - Fonte: http://www.voipandhack.it Lascia il tuo commento »
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Rkhunter opera in maniera abbastanza simile a chkrootkit in quanto analizza un sistema alla ricerca di rootkits, tuttavia esso controlla anche altri tipi di exploits.

Con ciò non intendo affatto affermare che rkhunter sia migliore rispetto a chkrootkit.
A parer mio, anzi dovrebbero essere entrambi utilizzati per un reciproco completamento.

Rkhunter è in grado di eseguire controlli come:

  • Confronto hash MD5
  • Controllo di files normalmente usati da rootkits
  • Errate file permissions per binari
  • Ricerca di stringhe sospette nei moduli LKM e KLD
  • Ricerca di hidden files
  • Scansione opzionale di files plaintext e binari

Rkhunter utilizza a sua volta il package Unhide, un “forensic” tool in grado di rilevare processi e porte TCP/UDP nascoste da rootkits, Linux kernel modules o altre tecniche. Esso si avvale infatti di altre due utilities: unhide e unhide-tcp.

Il primo, unhide, rileva processi nascosti utilizzando tre diverse tecniche:

  • confrontando il contenuto di /proc e l’ output di /bin/ps

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