Connettori USB… ma quanti sono?

27 gennaio 2010 - Fonte: http://www.lemiefrequenze.org/blog Lascia il tuo commento »
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Quando si pensa ad un connettore USB siamo abituati a focalizzare, istintivamente, il plug USB presente su qualunque computer. Ma se ci fermiamo a riflettere, quando si parla di altri dispositivi, i plug USB sono ben diversi: basti pensare al plug delle stampanti o ai connettori dei cellulari. Ma andiamo con ordine.

Lo standard USB è stato definito nell’ormai lontano 1996 ed ha avuto immediata diffusione grazie al cosiddetto plug’n'play (che all’epoca di Windows 95/98 era piuttosto un plug’n'prey). Se la sua diffusione è stata favorita dalla possibilità di collegare rapidamente molteplici periferiche con un unico standard di connessione, in un secondo momento è stata valorizzata prevalentemente la possibilità offerta dai plug USB di collegare memorie di massa al PC/Mac.

Connettore USB-A

Connettore USB-A

La velocità di trasmissione dei dati della porta USB era 12 Mbit/s, assolutamente inadeguata per trasferire file che con il passare del tempo si fanno sempre più pesanti: nel 2000 è stato così presentato lo standard USB 2 (480 Mbit/s).

Nonostante siano stati proposti altri standard per il trasferimento dei dati a velocità maggiori (a.e. la connessione firewire raggiunge quasi gli 800 Mbit/s) da quasi 10 anni non esiste computer, desktop o laptop, che non sia provvisto dei plug USB-A.

Connettore USB-B

Connettore USB-B

Una classe di periferiche che ha beneficiato in modo significativo del passaggio alla connessione USB è quella delle stampanti, che hanno abbandonato la porta parallela in favore di una veloce e pratica connessione USB.

Le stampanti sono state però dotate (come la maggior parte degli HDD esterni) di un connettore USB-B, di forma volutamente differente dall’USB-A per evitare che l’utente metta involontariamente in corto la connessione, dato che la USB-B è stata pensata anche per la trasmissione di corrente parallelamente ai dati.

Connettore USB Mini-B

Connettore USB Mini-B

Successivamente alla diffusione dello standard USB 2.0 è stato introdotto il connettore di tipo Mini-USB che semplificava in maniera decisiva l’adozione della connessione USB su dispositivi portatili per le dimensioni ridotte del plug. Lettori MP3, palmari, telefoni cellulari e fotocamere sono solo le categorie più diffuse che adottano il plug Mini-USB per la connessione al computer.

Anche per il formato Mini vengono introdotte due tipologie differenti di connettore, definite Mini-A e Mini-B, il secondo dei quali ha avuto una diffusione sensibilmente maggiore.

Connettore USB Mini-A

Connettore USB Mini-A

Ma non tutti i produttori si “arrendono” alla comodità del plug “universale” per questo compaiono differenti connettori, in particolare nell’ambito dei telefoni cellulari dove ogni casa adotta un proprio tipo di connettore.

E purtroppo sono pochi i prodotti che consentono di utilizzare la stessa porta USB per ricaricare la batteria dei dispositivi: lo standard USB veicola infatti una linea di corrente di 5V fino a 500mAh.

Connettore MicroUSB

Connettore MicroUSB

Queste sono le ragioni che hanno spinto l’Open Mobile Terminal Platform, un forum creato dai principali operatori mobili per avere un dialogo costante con i produttori di telefoni cellulari, a proporre l’ultimo nato Micro-USB come standard unico per la connessione wired tra telefono cellulare e computer: la proposta è stata accolta dalla Commissione Europea che ha fatto del Micro-USB lo standard unico per la connessione dei caricabatterie (e speriamo che i produttori estendano lo standard anche alla connessione al computer).

Siamo vicini anche alla pubblicazione dello standard USB 3.0 (SuperSpeed), che permetterà di raggiungere anche i 4 Gbit/s con alimentazione a 5V da 900 mAh…

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