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Per riprodurre i colori visibili in natura si ricorre normalmente alla miscelazione di alcune tinte di base:dal loro mix si ottengono tutte le sfumature intermedie. Questa miscelazione si basa su due diverse tecniche o metodi:
La sintesi sottrattiva, basata sulla sottrazione della luce da parte dei corpi fisici. Solitamente utilizzata per la stampa dei colori su carta. I colori di base sono: ciano, magenta, giallo e nero indicata con la sigla CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, black).
La sintesi additiva, basata sull’addizione della luce grazie a dispositivo di proiezione. Questa non è altro che la tecnica utilizzata per i televisori, monitor e display per cellulari. I colori di base sono: rosso, verde e blu e viene perciò indicata con la sigla RGB (Red, Green, Blue).
Poiché le pagine Web hanno come applicazione primaria la visualizzazione sui monitor, il metodo di riferimento è la sintesi additiva (RGB).
In pratica, ogni colore è identificato da tre valori(numeri) che possono oscillare da 0 a 255.
Ad esempio:
il nero corrisponde ai valori RGB: 0, 0, 0;
il bianco corrisponde ai valori RGB: 255, 255, 255;
il rosso corrisponde ai valori RGB: 255, 0, 0;
il verde corrisponde ai valori RGB: 0, 255, 0;
il blu corrisponde ai valori RGB: 0, 0, 255;
e cosi via….alla prossima lezione!
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