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Come di consueto, Greenpeace ha pubblicato la classifica mensile delle aziende rivolte al mercato della tecnologia, con l’impegno di un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici e il divieto nell’impiego di sostanze chimiche pericolose nella produzione di prodotti tecnologici come personal computer e cellulari che rappresentano una vera e propria emergenza ambientale.
Greenpeace, chiede alle aziende di eliminare completamente PVC e BFRs da tutti i loro prodotti, prendendo come esempio Apple, che nella sua nuova linea elimina la presenza dei materiali sopra citati. Si tratta di elementi che possono accumularsi nel corpo di animali ed esseri umani e provocare danni irreversibili alla salute. Senza queste sostanze pericolose è possibile ridurre l’inquinamento durante il ciclo di produzione e i rifiuti elettronici possono essere riciclati più facilmente, in modo responsabile. Si ribadisce inoltre, che le promesse devono essere mantenute e non ci sono scuse. Rispettare gli impegni è possibile visto che alcune imprese lo stanno facendo, come Apple.
La classifica vede al primo posto sempre Nokia, che mantiene la vetta grazie al programma di ritiro dell’usato in funzione in 84 Paesi (quasi 5.000 punti di raccolta). Buone informazioni ai clienti e ottimo punteggio per la bassa tossicità delle componenti e per l’impegno contro il cambiamento climatico. Meno bene per la bassa percentuale di riciclaggio effettivo dei prodotti (3-5%).
Samsung e Sony Ericsson recuperano, piazzandosi in seconda e terza posizione mentre è clamoroso lo scivolone di Sony, che passa dal quinto al dodicesimo posto, con un punteggio ridotto da 5,5 a 4,5! I punti sono stati persi sul criterio del principio di precauzione, sulla scadenza per l’eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati (spostata ad oltre il 2010), sul fatto che non sostiene il principio della Responsabilità Individuale del Produttore e per non aver esteso il suo programma di ritiro di prodotti usati oltre il Nord America. Debole anche il supporto ai tagli di emissioni di CO2, ma buona l’efficenza energetica dei prodotti.
Per quanto riguarda Apple stabile, mantiene il punteggio di 4,7, ma perde una posizione piazzandosi all’11° posto. Tutti i prodotti Apple sono ormai senza PVC e ritardanti di fiamma bromurati, tranne alcuni cavi in attesa di certificazione. Si attendono tuttavia impegni riguardo ad altre sostanze tossiche. E’ migliorato il sistema di ritiro dei prodotti usati e l’obiettivo è di raggiungere il 50% al 2010. Ha ridotto I consumi energetici del 3% dal 2006 al 2007. Dati incompleti su efficenza energetica e fonti alternative.
Qui la classifica nel dettaglio, con tutte le informazioni per le aziende presenti nella classifica.
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