Nuova vita per Bento: iBento

5 maggio 2009 - Fonte: http://itouchology.blogspot.com/ Lascia il tuo commento »
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Ad Apple… pardon, FileMaker, mancava un pezzo per livellare la propria suite dell'ufficio semplice e creativo a quelle più seriose di Microsoft e di Sun (StarOffice piuttosto che OpenOffice.org). Questo pezzo era il database. Notoriamente un'applicazione difficile e diventata negli anni di nicchia, nonostante per molti sia la fondamenta stessa di tutti i programmi informatici. Tant'è che OpenOffice non la metteva neppure nell'installazione standard e Microsoft la proponeva solo nel pacchetto "Pro".

Apple… pardon, FileMaker ha pensato bene di svecchiare il database e di proporlo innanzitutto come integratore degli altri archivi, dalla rubrica, al calendario, alla posta.
Tuttavia, forse perché la proposta non era così chiara, forse perché c'era già FileMaker che costituiva un consolidato per i clienti Apple, peraltro semplice da usare e potente per le bisogne medio-alte, o più semplicemente perché non se ne sentiva un gran bisogno per il cliente-tipo della mela, Bento nelle piattaforme tradizionali non ha riscosso un grande successo.

È così che Apple… pardon, FileMaker ha avuto un'illuminazione sulla strada di Damasco: "Perché non proporlo su iTouch?". Ed ecco che, inaspettato come la neve in agosto, dal cappello a cilindro dell'App Store spunta un "Bento per iPhone".

È ancora presto per giudicare, visto che in pratica è arrivato in negozio oggi, nonostante sia stato ufficialmente rilasciato il giorno della festa dei lavoratori, tuttavia mi viene facile abbozzare un vaticinio: non solo Bento troverà su iTouch il successo e la comprensione che non ha ricevuto nei Desktop e nei Notebook, ma l'iTouch stesso scoprirà un'interazione inedita con lui.

Bento per iTouch sarà sicuramente il database più economico della storia, visto che costa ben 3,99 euro, ovvero da un decimo a 1/712esimo delle versioni del fratello maggiore FileMaker. È vero che stiamo paragonando la bicicletta con il ciclista, ma fino ad oggi si continua a comprare ciclisti per avere delle biciclette.










Bello gravido di modelli come ci arriva, probabilmente finirà per togliere il pane di bocca a molti programmatori freelance che dovranno metterci olio di gomito e sudore della fronte per inventarsi qualcosa che possa competere con il fai da te di FileMaker.

Dall'altro lato in questo caso la sequenza si è ribaltata: mentre su piattaforma tradizionale ad arrivare prima, e di molto, è stato iWork, in questo caso Bento fa da apripista e ci lascia pensare ad un prossimo arrivo, magari per l'oramai inflazionato giugno della mela, della suite di Apple per iTouch.

Bento per iTouch (o iBento, come mi piacerà chiamarlo da qui in avanti) è posizionato in tutte le lingue principali, compreso quella di Dante, ed è compatibile con entrambi i dispositivi solo che siano aggiornati alla release 2.2.
Ovviamente interagisce molto bene con Bento2 per sistemi tradizionali, ma con i suoi 20 e più modelli del tutto eterogenei e bell'e che finiti può fare tranquillamente da solo (se dovessimo moltiplicare il suo valore per le applicazioni preinstallate dovrebbe costare almeno 80 euro).

15 sono invece i diversi tipi di campi previsti da quelli classici fino agli account di instant messaging. Diversamente da altre applicazioni per iTouch, iBento eredita da FileMaker un'ottima modalità di ricerca in stile iTunes.

Al suo interno si può direttamente chiamare un contatto, aprire un sito, inviare un'e-mail o aprire una mappa, interagendo direttamente con le rispettive applicazioni.
Interessante osservare la barra di navigazione inferiore, sobria ed efficace (anche se, a onor del vero, non si capisce perché un francese collegato a Orange dovrebbe avere un database in italiano), comprensiva anche del tasto di sincronizzazione.

Probabilmente servirà per sincronizzare con MobileMe…













Tuttavia, l'ho appena acquistato e non l'ho ancora aperto, ma, data l'ora, penso che questo ed altro lo scopriremo forse insieme solo domani.






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