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Il successo planetario dell’iPhone non ha lasciato alcun dubbio, e come già si è visto anche il marchio Apple è stato trainato dal successo sempre più crescente delle vendite di iPhone.

E’ uscita adesso, con i dati ufficiali delle vendite del primo trimestre conclusosi, la classifica degli smartphone più venduti, che vede al secondo posto il nostro dispositivo, classifica così composta:
- BlackBerry Curve (8300 tutti i modelli) Â
- Apple iPhone
- BlackBerry Storm
- BlackBerry Pearl
- T-Mobile G1
Qui vediamo una classifica che non lascia spazio alla concorrenza, ad esclusione del G1 di Google in coda alla classifica, e che vede il principale concorrente di Apple con ben tre dispositivi in classifica, ma considerato che l’iPhone esiste sul mercato mondiale da meno di un anno e che a differenza del BlackBerry offre un solo modello, è già da considerarsi un ottimo traguardo.
Si fa comunque sempre più persistente la voce che per conquistare ancora una gran fetta di mercato la Apple dovrebbe commmercializzare una versione “Lite” con magari meno funzioni o prestazioni differenti, così come è già successo in passato per gli iPod. Ecco quello che pensa l’analista John Gruber:
Apple ha cercato ripetutamente di migliorare l’iPod in due modi: da una parte producendo nuovi dispositivi con la stessa forma e prezzo, ma con nuove caratteristiche (spazio di archiviazione aggiuntivo, schermi a colori, grandi schermi, video, ecc); dal’altra parte  adottando funzionalità esistenti e rendendole più piccole e meno costose.
 Il motivo per cui Apple l’ha fatto con l’iPod, e perché sono convinto che lo farà nuovamente con l’iPhone, è che quando si tratta di gestire l’equilibrio tra profitto per unità e la quota di mercato, Apple è decisa a pendere sul lato della quota di mercato
Ovviamente Gruber prende atto che questo è un altro settore che non prende in considerazione la strategia che Apple usa con i Mac verso i pc, nella quale ha maturato già diversi anni di esperienza. Ritiene inoltre che per ampliare ancora di più la capillarità nel settore telefonia debba slegarsi dall’esclusiva con At&t.
Quello che pensa Gruber ovviamente và a scontrarsi contro quanto dichiarato da Tim Cook e cioè che alla Apple non pensano ad una versione “Lite” dell’iPhone.
Cosa accadrà allora? Non ci resta che attendere il WWDC a Giugno con tutto quello che Apple ha da svelarci…
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