
Quando scrivo un articolo per il mio blog, sovente mi dimentico di aver già scritto qualche altro pezzo sullo stesso tema.
L’unica cosa che me lo riporta immediatamente alla memoria sono i post correlati, che compaiono sotto l’articolo ed elencano alcuni post recenti dove i termini che ho inserito come tag sono comuni.
L’uso dei post correlati è in effetti molto utile per indirizzare il lettore verso altri articoli simili (”intrappolandolo” di fatto sul blog e contribuendo all’aumento del numero di pageview), ma non ha una grande valenza del punto di vista SEO.
Intendo dire: per scalare le SERP occorrono buoni link, possibilmente con anchor text sempre un pochino differenti e rilevanti.
Questa tecnica (utilizzata da tempo da diversi noti blogger, anche italiani) è ovviamente applicabile anche ai link interni, quelli fra le pagine dello stesso sito: eccola spiegata in dettaglio da Ann Smarty in 3 semplici passaggi.
Ad esempio, prendi le pagine che si trovano fra la 30° e la 50° posizione...
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