La potenza di un computer ha due limiti teorici, che venono costantemente spostati in avanti dalla ricerca:
- il primo e legato alla quantità di operazioni che il microprocessore (il “cervello” del pc) è in grado di fare, misurata in cicli al secondo (hertz), I pc degli anni ‘80 non andavano oltre gli 8 megahertz. Al di sopra di quel valore, i processori si scaldavano come stufe, compromettendo le prestazioni della macchina. Lo sviluppo di nuovi chip, e di sistemi più efficaci per dissiparne il calore, ha portato in pochi anni a superare la barriera del gigahertz (1.000 megahertz).
- Il secondo limite è nato con il “grid computing”, la possibilità di collegare insieme diversi pc per sommarne la potenza di calcolo. Tanti “cervelli” diventano però difficili da gestire contemporaneamente. Uno dei sistemi di grid più potenti è l’Earth Simulator, costruito dalla giapponese Nec: un “multicervello” con 8.192 processori.
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