Oggi vi parlerò ancora una volta dei DRM, Digital Rights Management per i produttori di contenuti, Digital Restrictions Management per tutti coloro che sostengono l’inutilità, le restrizioni della libertà nell’uso dei prodotti acquistati legalmente, il costo sull’utente e le vere e proprie violazioni della propria privacy e della sicurezza dei nostri apparati elettronici che sono la conseguenza diretta ed indiretta dell’implementazione di tali sistemi nei nostri dispositivi.
La lotta contro i DRM è una battaglia antica, risale alle prime violazioni dello standard red-book (lo standard dei cd-audio) operate dalle case discografiche per inserire sistemi anticopia nei cd. Molti di quei cd, proprio perché violavano lo standard dei cd-audio, erano illeggibili su molte periferiche, come ad esempio i lettori multi-cd di molte autoradio. Nonostante le numerose denuncie degli utenti ed una causa intentata da Philips (azienda che aveva ideato il formato) contro tutte le aziende che diffondevano cd con il marchio “Compact Disc Digital Audio”...
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