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Che gli spazi collaborativi e i sistemi di gestione/archiviazione documentale siano uno dei massimi bisogni dei tempi che corrono si sapeva, lo dimostra l’enorme diffusione e crescita di Sharepoint. I confini delle suite di Office Automation si sono allargati: ora è indispensabile che si aprano al web, per collaborare su più documenti, per archiviarli in un server dove siano sempre reperibili.
Open Office da questo punto di vista sta perdendo terreno, Microsoft Office nella versione 2007 è sempre più integrato a Sharepoint, la piattaforma Microsoft per tutto ciò che sta on-line. Ma esiste qualcosa di simile per Open Office? Pare di sì, il mondo open source non resta a guardare, si chiama O3 Spaces, che non si propone solo come alternativa ma come vero e proprio competitor del blasonato Sharepoint. Una piattaforma sviluppata da una software house olandese, stando alla descrizione delle caratteristiche sul sito ufficiale ha tutte le carte in regola per stare nel liquido mondo dell’Office Collaboration. Attraverso il sistema dei plugin si integra sia nell’ambiente Open Office che in quello di Microsoft Office, supporta l’integrazione coi sistemi LDAP (active directory) ed è localizzabile (anche se ancora manca l’italiano).

Il punto forte di Open Office è che essendo multipiattaforma si presta perfettamente per essere affiancato da un ambiente web based, dove utenti proveniente da ambienti diversi possano collaborare.
Esistono tre versioni: una community edition, gratuita e liberamnte utilizzabile con l’unica limitazione sul numero degli appartenenti ai team (10 persone); una professional edition, rivolta al mercato enterprise e un’edizione SaaS (Software as a Service). Il prezzo è decisamente abbordabile: 59 euro/utente. L’architettura lato server si basa su Tomcat (J2EE Application Server) e un database server PostgreSQL, mentre lato client sono ovviamente supportati tutti i sistemi operativi.
Sulla carta c’è tutto, non resta che provarlo un po’.. Qualcuno per caso ci hai mai giocato?
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