BitTorrent, incubo della RIAA

30 ottobre 2008 - Fonte: http://www.pettinix.org Lascia il tuo commento »
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Il crescente utilizzo dei canali Torrent da parte dell’utenza ha scatenato un vero e proprio incubo da parte della RIAA.

La RIAA è uno dei più grandi oppositori dello sharing, e quindi anche del sistema Torrent, a causa della diffusione di progetti coperti da diritti d’autore.

In contrapposizione l’Università di Seattle ha dato il via ad un progetto, il quale ha come scopo quello della diffusione attraverso i canali Torrent, in modo da creare un “BUZZ” (mormorio), intorno ad un proprio libro, una sorta di operazione di marketing, diffusa attraverso BitTorrent.

“Pirate My Book Please

E’ il titolo diun post apparso su TorrentFreak, nel quale Dan Morrill racconta la sua esperienza con il suo ultimo eBook. Il motivo iniziale per liberare la diffusione del suo eBook attraverso BitTorrent non è stato per marketing, ma per controllare il rilascio e controllarne i feedback, la sua esperienza conta circa 700 download nelle prime 24 ore di rilascio. In base statistiche di Mininova sui download ha potuto constatare il crescente interesse di paesi come Africa e India nella diffusione della cultura, con l’India che ha contribuito con il 5,2% del totale dei download.

In conclusione si può arguire che BitTorrent può essere utilizzato come strumento di diffusione legale e lecita di materiale, e come esempio possiamo prendere i Nine Inch Nails che hanno rilasciato la “part I” del loro album Ghosts I-IV in condivisione attraverso BitTorrent, aumentando di tantissimo il loro range di vendita. E’ diventato in pochissimo tempo uno degli albun più scaricati da ThePirateBay.

La domanda a questo punto sorge spontanea:

quando ci si renderà conto che lo scambio “etico” e l’utilizzo di feed e Torrent è uno strumento efficace e di diffusione migliore di quanto si creda?

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Etichette: BitTorrent, diritti digitali, p2p
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