Per poter trasmettere segnali audio e video digitali su reti a pacchetti, una volta eseguita la codifica e la compressione, occorre incapsulare il contenuto informativo in pacchetti appunto, i quali sono costituiti da una parte di intestazione (header) e da una parte contenente l’informazione utile (payload).
Il processo è simile sia per la voce che per il video, per cui la seguente descrizione generale è valida a grandi linee per entrambi i flussi:
- Il flusso di bit in uscita dal codificatore, ad intervalli temporali regolari ed equispaziati, viene suddiviso in “pezzi”, ossia blocchi di bit che possono avere in alcuni casi dimensione variabile. Ad ogni pezzo è assegnato un timestamp, ossia un’etichetta temporale che indica l’istante di generazione alla sorgente.
- Ciascun pezzo viene incapsulato in un pacchetto per il trasporto in rete, tramite l’aggiunta di un header contenente informazioni come istante di generazione o timestamp (ricavabile dal timestamp inserito al passo 1), numero di sequenza progressivo ed altre informazioni. Il pacchetto risultante è formato quindi dall’header e...
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