La Corte dei conti ancora una volta è intervenuta nei confronti della gestione economica della Rai: chiede di tagliare altri 60 milioni di euro. Mai una volta che il Tribunale faccia i nomi dei responsabili. La denuncia, invece, è stata fatta da Cgil, Cisl e Snater in un documento in cui hanno analizzato le gestioni degli ultimi due direttori generali, Masi e Lei: carenza di investimenti tecnologici, scarsa formazione professionale, riduzione del personale di produzione, consegna di parti importanti delle attività aziendali agli appalti.
I loro piani industriali hanno puntato esclusivamente al taglio dei costi “attraverso la riduzione della propria capacità produttiva e ideativa, lasciando pressoché immutata la pessima pratica delle clientele e degli sperperi”. Questa è una responsabilità certa. In particolare in quello di Masi,...
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