Per posizionare un sito web i link sono ancora l’aspetto che fa la differenza. Una buona strategia di link building può farvi prevalere su qualsiasi altro sito web e su questo non ci sono dubbi altrimenti Google non perderebbe così tanto tempo a studiare algoritmi da zoo tra panda, pinguini ed in futuro zebre (per rimanere nello stile black&white) per scoprire “pattern” di linking anomali. Molti pensano che l’era dei link sia finita e che solo i contenuti possano fare la differenza ma non è affatto così. Se Google dovesse restringere il proprio campo d’azione solo ai contenuti dei siti web non sarebbe nient’altro che un banale (diciamo così) software di archiviazione bibliotecaria con un algoritmo semantico per la ricerca dei libri più rilevanti agli argomenti che ricerchiamo. Google ha bisogno dei link come noi abbiamo bisogno di acqua per vivere. Senza i link la qualità di Google è quasi vicina allo ZERO perchè non si baserebbe sulla “user experience” e sulle preferenze di chi fa e vive il web. Il problema principale di Google è che attraverso i link è possibile ingannare il sistema e manipolarlo, era così in passato e lo è ancora adesso con Google Penguin e lo sarà ancora in futuri. L’unica cosa che ha fatto...
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