In Cina il governo ha imposto dalla giornata di ieri, un nuovo filtro anti-porno, su tutti i computer venduti nel Paese. Ora i commercianti si sono attrezzati: “Vuole quello cinese o quello straniero?” – chiedono così i negozianti di Zhongguangcun, gigantesco centro commerciale di materiale per l’informatica alla periferia della capitale cinese. “Quello straniero è clandestino e costa un pò di più, ma è più veloce”. Il filtro, nome in codice “Green Dam – Youth Escort”, rallenta in modo evidente l’accesso a Internet.
- Articolo precedente: Parkr: motore di ricerca per i “Parchi divertimento”
- Articolo successivo: Flash mob: movimenti di massa
Hai trovato questo articolo interessante? Iscriviti GRATIS ai nostri feeds!




