Italia, in sei mesi ne sono stati «censiti» 1,2 milioni «Ora sono intelligenti, ingannano il pc e non l’uomo»Arrivano dalla Russia, dalla Romania e, da poco, anche dalla Bulgaria. Entrano nelle nostre case. Rubano, copiano ed escono senza lasciare tracce (o quasi). Per poi vendere la «refurtiva » su un web-mercato nero il cui giro di affari potenziale è stimato, a livello internazionale, più grande di quello della droga. Un dollaro per una «dose», cioè per un’identità digitale. Costa così poco avere i nostri dati, nome, cognome, codice fiscale e password e numeri del conto corrente, per prelevare denaro dai conti o
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