Un Cellulare ad acqua per Nokia
Dopo il Nokia Tube, un Nokia… ad acqua. L’idea è di Rune Larsen, uno degli architetti di punta dello studio Yanko Design.
È il caso di questo futuribile modello pensato per Nokia, come possibile erede del Tube, dotandolo di un display touchscreen… ad acqua. L’biettivo, era quello di creare un sistema in grado di riprodurre la sensazione tattile della pressione di un pulsante in modo da dare, a chi scrive, l’impressione di premere davvero un tasto. La soluzione il designer l’ha trovata utilizzando un complesso algoritmo che mette in funzione microscopiche pompe che spingono o fanno defluire minuscole quantità d’acqua in una sottile intercapedine ricavata tendendo un velo in plastica sopra il display.
Nel momento in cui sul display appare una tastiera virtuale (quella numerica o quella Qwerty) le pompe spingono l’acqua nell’intercapedine, sollevandola dal display. Digitando numeri e parole si avrà la netta impressione che il tasto ceda sotto la pressione del dito, come se premessimo un pulsante di tipo tradizionale. Chiusa la tastiera, le stesse pompe aspireranno il liquido, ll velo in plastica aderirà al display e sarà possibile passare in modo automatico a gestire le applicazioni con movimenti a sfioramento secondo la più moderna tecnologia soft touch.
Come abbiamo detto si tratta solo di un concept, un’idea diversa da quella del sistema Aptic (la sottile vibrazione di conferma) usata da Samsung e dai BlackBerry di Rim. Se vedrà mai la luce non siamo in grado di dirlo, oggi. Ma Nokia, che questo trimestre ha presentato dati di bilancio in flessione rispetto alle attese (passando dal 40 al 38% di quota di mercato a livello globale) non lascerà nulla di intentato per riconquistare i livelli del passato. E non è escluso che scommetta anche sull’acqua…
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