L’anonimato in rete non è un crimine ma un diritto

Le informazioni riguardanti gli utenti navigatori della grande rete hanno oggi un valore economico inestimabile. Quando parlo di informazioni mi riferisco ad ogni possibile notizia su di noi utile a tracciare un nostro profilo, a comprendere le nostre passioni, preferenze, abitudini. Anche il sapere l'area geografica da dove ci colleghiamo ha un suo valore economico, per non parlare della possibilità di tracciare tappa dopo tappa tutti i nostri spostamenti durante una sessione di navigazione, in modo da poter meglio comprendere le nostre abitudini, le nostre preferenze. Queste tecniche di spionaggio sono all'ordine del giorno, una consuetudine consolidata e utilizzata da una quantità inimmaginabile di siti web. Informazioni preziosissime raccolte a volte con tecniche del tutto lecite, a volte oltrepassando il confine della legalità.


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